18 Dicembre 2017
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LA STORIA DELL´ISTITUTO
Il nostro Istituto Comprensivo si trova ad operare in un´ area dell´Alta Irpinia e comprende i Comuni di Gesualdo e Villamaina.

Il plesso Villamaina, costituito dalla scuola dell´infanzia, primaria e secondaria di 1 grado, entrato a far parte dell´ Istituto Comprensivo dall´anno scolastico 2012-2013.

I due comuni in questione risentono, sia pure in proporzioni differenti, del fenomeno dello spopolamento per mancanza di lavoro e, quindi permangono situazioni di diminuzione anche della popolazione scolastica.




GESUALDO

Il comune di Gesualdo, sede di dirigenza dell´Istituzione scolastica, ubicato in cima ad una collinetta visibile gi dalla strada statale n.303. Situato tra i fiumi Ufita e Fredane, Gesualdo offre un valido retaggio storico ed artistico nonch bellezze naturali avvincenti. Imponente la presenza del castello, una struttura medioevale che domina il centro storico del paese e che appare come un faro di attrazione per il visitatore che percorre la strada provinciale. Nato come castello- fortezza, nel corso dei secoli ha subito varie trasformazioni dovute a molteplici cause: variazioni di destinazioni d´uso, di proprietari, di tecnica, di architettura, terremoti, attacchi bellici, saccheggi, degrado, abbandono, ecc. L´attuale consistenza dovuta alle modifiche apportate verso la fine del XVII sec. dal principe Carlo Gesualdo che lo elesse a dimora sua e della sua corte, nel rispetto dei canoni architettonici rinascimentali, abbandonando definitivamente la primitiva vocazione militare. Il mecenatismo suo e dei suoi successori hanno dato un valido contributo alla valorizzazione del territorio. Ne sono testimonianza le opere artistiche, figurative ed architettoniche che tanto pregio conferiscono, ancora oggi, al paese.
Il paese ha dato i natali a Cillo Palermo, autore della favola pastorale "Gli amori sdegnati " dedicato a D. Nicol Ludovisi, oltre che di un bozzetto d´arte sacra della lotta tra il bene ( raffigurato da un angelo) ed il male(sotto le spoglie del demonio).
Detto bozzetto stato adottato per la sacra rappresentazione del Volo dell´Angelo, che annualmente ancora si ripete in occasione delle festivit di S. Vincenzo Ferreri, nell´ultima domenica di agosto.
Ha scritto anche un´ operetta dal titolo LA CLARILLA- nuovo specchio di modestia "
A Cillo Palermo intitolato l´Istituto Comprensivo di Gesualdo e la piazzetta situata lungo la scalinata di via Municipio.
Il principe Carlo Gesualdo, uno dei pi grandi compositori di madrigali e di musica sacra dell´et moderna, riconosciuto ed apprezzato sul piano internazionale con l´appellativo di "Principe dei Musici", trascorse gran parte della sua vita umana ed artistica a Gesualdo, dove mor nel 1613. Nell´anno 2013 ricadr il quarto centenario della sua morte e numerosi appuntamenti celebrativi della sua arte sono gi stati annunciati in Europa, America, Giappone ed Australia.
Fanno buona tradizione culturale della comunit altri noti personaggi come lo storico Giacomo Catone, autore delle Memorie Gesualdine. Nella seconda met del secolo scorso si sviluppata, insieme alla civilt contadina, anche lo sviluppo per tutti gli ambiti del sapere, tanto da avere vari esponenti accademici di rilevanza.
Nel passato si sono sviluppate anche varie attivit come l´estrazione e lavorazione di una buona pietra locale, di maestranze artigianali si sicuro pregio, attivit industriali come un pastificio, vari mulini, di un pastificio e di oleificio.


VILLAMAINA


Ubicato su un piccolo colle che domina la Valle d´Asanto, il Comune di Villamaina immerso in un contesto naturale-paesaggistico di rilevante importanza. Con un´ altitudine massima di 606 metri sul livello del mare, i suoi 9,08 km e 970 abitanti, questa amena cittadina domina la Valle e si distingue per la cordialit e l´attitudine al lavoro dei suoi residenti, questo determina vivaci ed efficaci scambi con le comunit vicine: Rocca San Felice, Torella dei Lombardi, Paternopoli, Gesualdo e Frigento. Il territorio collinare gode di produzioni agricole a carattere familiare; mentre l´artigianato, vivificato di fulgidi ricordi del passato cerca di riattivarsi. Molte le strutture ricettive sorte negli ultimi periodi anche grazie ad una significativa affluenza presso le locali Terme. L´attuale borgo conserva interamente l´impianto urbano con le casette addossate l´una all´atra, le strette stradine che si arrampicano sul pendio e la chiesa. Le famiglie sono attive e sane e conservano in una forma aggiornata le caratteristiche di quella patriarcale. Del tessuto sociale si pu affermare che questo ambiente non conosce se non in maniera marginale, i fenomeni negativi della societ attuale.
Il Comune ha origini antichissime, essendo stati attestati in localit Cisterne e Formulano degli insediamenti romani risalenti almeno al IV a.C. fondati su probabili preesistenze sannitiche.
Durante il Medioevo, abbandonata la zona di Formulano, evidentemente troppo esposta ai pericoli delle invasioni barbariche, il paese si arrocc in cima alla collinetta. Esso era circondato da alte mura, di cui ancora restano le tracce. Vi si accedeva tramite due porte "Porta Vecchia e Porta Nuova" delle quali una dovrebbe corrispondere pressappoco con l´attuale Arco civico. All´interno delle mura sorgeva il Palazzotto ducale, rimasto in piedi fino al sisma del 1980 accanto o all´interno del quale si trovava la Chiesa della Madonna di Costantinopoli (oggi Santa Maria della Pace) che inizialmente fu cappella privata del palazzotto ducale e che ospita pregevoli sculture su pietra locale, come la celebre tomba del duca Annibale Caracciolo.
Intorno a queste costruzioni sorgeva, racchiuso evidentemente in un perimetro urbano molto ristretto, il piccolo borgo. Esso si estese nel corso dei secoli XVI, XVII e XVIII al di fuori delle vecchie mura di cinta e "conquist" la parte pianeggiante della collinetta "Corso Marconi, Via Giardino, Via Roma". Di recente, con la ricostruzione post sismica sono state programmate e realizzate nuove zone d´insediamento urbano anch´esse molto adiacenti al centro storico, in modo da preservare l´unit del paese, tutto raccolto intorno alla caratteristica Piazza Risorgimento che conserva ancora oggi intatto il suo ruolo di centro di aggregazione sociale, essendo il luogo privilegiato di incontro di tutti i villamainesi.
Oltre al famoso botanico e naturalista Giovanni Gussone (1787-1848), Villamaina ha dato i natali a Ludovico Vuolo che ritenuto uno dei padri fondatori dell´istruzione obbligatoria nel regno delle Due Sicilie. Incaricato nel 1784 dal Re di recarsi in Austria a studiare il metodo normale voluto dalla Regina Maria Teresa e redatto dal ministro Felbiger "Allgemeine Schulordnung", rientrato in Italia, egli pubblic a Napoli nel 1789 il Metodo d´insegnare a leggere, ad uso delle scuole normali nei domini di S. M. Siciliana e fu membro di spicco della Commissione di Stato per la formulazione della riforma scolastica.
A fine secolo lo scritto di Vuolo era praticamente considerato in Italia "Il manuale di tutti maestri".

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